LAVORI-IN-CORSO

Perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto.
WORK-IN-PROGRESS
Why create a work when it is so beautiful to just dream about it.
2023

studio visit
Gian Luca Proietti
Florindo Rilli




Lavori-in-Corso
"Perché realizzare un’opera quando è così bello sognarla soltanto" esclama l'attore-pittore Pier Paolo Pasolini mentre osserva l’opera nel film "Decameron". Abbiamo, quindi, questo: l'osservazione percettiva dell'opera, la proiezione immaginata, il pensiero o sogno che anticipa la forma finale, il progressivo lavorio dell'artista che, Col Tempo, cerca di arrivare ad una conclusione. Insomma un Lavori-in-Corso permanente. Questo non permette di anticipare quello che è immaginato, pensato ma sarà possibile vederlo, nel reale, attraverso l'esperienza retinica che la visita propone. Lo studio come scatola dai meccanismi strani, oggetti che servono per definire i limiti del sogno, dell'immaginazione. Non un museo, una galleria ma la pancia del lavoratore dell'arte, un pò come era il pensiero di Gino Severini che trovava importante il lavoro, continuo, perpetuo, dell'artista-operaio, che ogni giorno contribuisce non alla crescita del Capitale ma del Sogno. Nel piccolo spazio dello studio verranno affiancati, combacianti, opere ancora da terminare, già terminate insieme ad opere del fotografo Florindo Rilli (www.florindorilli.it), compagno di sogni, amico e grande "punto di vista". Le opere saranno affiancate o appoggiate, collocate dentro lo spazio di vita, con altri oggetti, libri, carte, strumenti, condividendo la luce ed i colori, il rumore dell'immagine che porta, forse, ad un disturbo per i palati raffinati, ma necessario per capire (o percepire) la visione del sogno.

Works-in-progress
"Why create a work when it is so beautiful to just dream about it" exclaims the actor-painter Pier Paolo Pasolini while observing the work in the film "Decameron". So, we have this: the perceptive observation of the work, the imagined projection, the thought or dream that anticipates the final form, the progressive work of the artist who, over time, tries to reach a conclusion. In short, a permanent Work-in-Progress. This does not allow us to anticipate what is imagined, thought but it will be possible to see it, in reality, through the retinal experience that the visit offers. The study as a box with strange mechanisms, objects that serve to define the limits of the dream, of the imagination. Not a museum, a gallery but the belly of the art worker, a bit like the thought of Gino Severini who found the continuous, perpetual work of the artist-worker important, who every day contributes not to the growth of Capital but of the Dream. In the small space of the studio, works yet to be completed, already completed, will be placed side by side, together with works by the photographer Florindo Rilli (www.florindorilli.it), companion in dreams, friend and great "point of view". The works will be placed side by side or supported, placed inside the living space, with other objects, books, papers, instruments, sharing the light and the colors, the noise of the image which leads, perhaps, to a disturbance for refined palates, but necessary to understand (or perceive) the dream vision.